Londa School of Economics –

L’ecologia politica: crash course. Ripoliticizzare la questione ambientale, dal globale ai territori ai margini

Londa6—8 Novembre 2025

L’urgenza della questione ecologica e climatica si è fatta sempre più spazio in governi, istituzioni, grandi aziende e organizzazioni internazionali, eppure siamo ancora lontanissimi dalle riduzioni di emissioni e dall’inversione del collasso ecosistemico necessari a mantenere il nostro pianeta abitabile. E se la questione ecologica non fosse così facilmente integrabile nel sistema-mondo capitalista? Fosse essa stessa intrinsecamente legata a quegli stessi modelli produttivi che la stanno co-optando, e a quelle istituzioni che la stanno strumentalizzando a beneficio dell’1% già più privilegiato? Come rileggere l’ambientalismo in chiave davvero trasformativa, con in mente il 99% delle persone e dei territori? E come si traduce un approccio “politico” alla questione ambientale nelle zone rurali e montane?

In questa breve introduzione all’ecologia politica, approcceremo le dimensioni sistemiche, politiche ed economiche della crisi climatica e ambientale. Contesteremo gli approcci “apolitici” all’ambientalismo, smascherando le cause strutturali del collasso ambientale. Collegheremo la “sostenibilità” a questioni di potere, disuguaglianza e ingiustizia strutturali, ricongiungendo la necessità di preservare la vivibilità del nostro pianeta con questioni di giustizia sociale che s’intersecano lungo gli assi di oppressione di razza, genere e classe. Esploreremo possibili strategie, dall’alto e dal basso, che affrontino la questione ecologica in necessario concerto con quella sociale. Ricondurremo e caleremo tutte le analisi e le proposte nel contesto territoriale delle zone rurali marginalizzate come le aree interne e montane italiane, esplorando come la questione ecologica sia profondamente collegata alla loro periferalizzazione – e rivitalizzazione. Attraverso l’attività laboratoriale avremo l’opportunità di progettare nuovi modelli di governance per i commons rurali, in risposta a diverse sfide ecologiche e contestuali.

Servendoci degli strumenti analitico-teorici critici dell’ecologia politica, dell’economia ecologica, dell’eco-marxismo, della decrescita, dell’ecofemminismo materialista e dei movimenti sociali, affronteremo criticamente temi come la giustizia climatica, la crescita e il capitalismo verde, la transizione energetica, i conflitti ambientali, l’ecologia operaia, il potenziale dei beni comuni e la conservazione della natura, con l’intento di fornire ai/lle partecipanti strumenti critici per rileggere e ripoliticizzare politiche e iniziative ecologiste, con un occhio di riguardo per le lotte dei territori rurali e montani.

Il corso prevede lezioni frontali, laboratori partecipativi e dibattiti orizzontali, tenuti in aula e all’aperto nel bosco. Non mancheranno momenti facilitati per fare rete e creare connessioni, oltre a serate di convivialità, musica e proiezioni.

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